mercoledì 22 novembre 2017

Succede.. a volte e per fortuna....

Capita, a volte, che ti prenda quello sconforto sconfortevole (è più bello dire sconfortevole che sconfortante) che ti blocchi un po'; anzi, un po' tanto...che ti fa dire, nella tua testolina frullante, "guarda che stai sbagliando, guarda che non sei capace, guarda che...." e allora Capita, a volte, di fermarti, riflettere ( a volte lo faccio pure io tra mille e mila scemenze che dico) e decidere di lasciar andare quelle cose che, ti rendi conto, non riesci a portare a termine come vorresti.. e così è successo a me, qui.... con questa casetta qui....
Ero partita con un'idea precisa, volevo portarvi con me in giro per i posti in cui vado a scorrazzare e ad incontrare persone, volevo parlarvi di loro, ma soprattutto far parlare loro, perché volevo che anche voi e anche a voi arrivasse la loro bellezza, ma.. non ha funzionato...
Non sono stata abbastanza convincente? E' probabile;
Non mi so rapportare con la gente? E' ancora più probabile, anzi SICURO e CERTO!
Metteteci tutti i difetti che trovate, fatto sta che non sono riuscita a convincere una persona a raccontarsi un pochino.. tutti prima a dirmi di si (che sembra la pubblicità di non mi ricordo cosa) e poi .. il nulla....
Allora io mi sono chiesta: "Manu, ma che racconti se non hai nulla da raccontare? se non hai storie interessanti da scrivere, che ti inventi per riempire quelle pagine?"
E così... ho lasciato andare... come quando ci si abbandona alle onde del mare...si sta lì a pancia in su e ci si lascia cullare..
Perché io volevo fare le cose precise, per bene, io volevo "intervistare", volevo che fossero loro, le persone che andavo a trovare che parlassero ... non io! (volevo fare le cose in grande ... troppo in grande per me che invece amo così tanto le piccole cose...)...
Poi, però, Capita, a volte, di tornare sui propri passi, o meglio di tornare a far visita a quella stanza polverosa che si aveva lasciato qualche mese fa e di trovarci nuovi amici, nuovo calore, nuovo affetto, nuova bellezza... E allora sai che c'è? c'è che se non parleranno loro lo farò io.. che cercherò di carpire con domande la loro storia segreta senza per forza fare l'"inviata speciale", oppure c'è che magari racconterò solamente del viaggio che ho fatto, se mi sono ribaltata giù per un greppo.... di quello che ho trovato e di come l'ho trovato... C'è che forse HO SBAGLIATO ad avere quelle aspettative eccessive verso di me, perché volevo fare una cosa che non mi apparteneva, della quale non ero, e non ne sono tutt'ora, capace....
C'è che forse ci tornerò più spesso nella stanza polverosa per farle prendere un poco d'aria..e sistemare qualche pezzo fuori posto....
C'è che forse dire HO SBAGLIATO va comunque bene..e FA BENE..
e c'è che dico GRAZIE di esser comunque venute a trovarmi...e di avermi fatta svegliare dal sonno come "La Bella Addormentata nel bosco"..
Grazie..
Con affetto
Manu

venerdì 5 maggio 2017

Un tè da ... amiche

Buon dì,
oh lo so... la mia lunga assenza potrebbe far pensare alla dimenticanza, ma non è così; come scrivevo in un commento di qualche giorno fa nel blogghino di una mia amica, questo è un posto particolare, dove non ci sono regole, dettate da "oddio devo pubblicare, altrimenti non mi segue nessuno" e dove il mio spiritello gira libero e felice come una farfalla, posandosi su tanti fiori che sanno di belle e buone cose.
Oggi vi voglio raccontare un episodio che mi è capitato qualche settimana, ehm forse mese, fa: tranquilli niente greppi o fossi, ma solo qualche scalino (che mica è detto sia più sicuro eh?).
Un normalissimo pomeriggio, ho deciso di fare un repulisti dell'armadio e quindi dopo aver spalancato le ante bianche e aver preso qualche scatolone, ho iniziato a svuotare e fare tanti mucchietti sul letto dividendo ben benino i vestiti..
Mi sono accorta di avere tante cose di quando ero un po' piccola, tante di quelle che "tengo perché possono servire", o di quelle che.. "le metto per stare in casa, oppure per far danza" ed allora ho detto "via, via, via.."
Ho fatto diversi pacchi e ho pensato: "mo' tutta sta roba, dove la porto?"...mumble mumble.. Illuminazione: Fatima! ..
Sotto casa mia, nell'appartamento di mio zio, vive una famiglia marocchina con due gemelle di 5 anni e mezzo  (Safa e Marua) ed un frugolino di qualche mese (Hafsa, che se non fosse per l'assonanza con l'afta della bocca, non mi ricorderei mai). Fatima, la moglie ha su per giù la mia età, anzi forse è più piccola, e conosce tante famiglie come loro che hanno bisogno sempre di qualcosa, perciò ho immaginato che potesse farle piacere avere un po' di "materiale". Sono scesa di sotto e, nonostante la porta fosse socchiusa ho bussato: dall'interno si sentiva la voce della tv che mandava in onda cartoni animati, mentre le piccole pesti litigavano una fetta di ciambella ... arriva Fatima con in braccio la piccola avvolta da una copertina bianca...si vedevano si i capelli scurissimi e gli occhietti nocciola..
"Emanuela, vieni" mi dice con un sorriso ..
 "Ciao Fatima, scusami se ti disturbo ma ho fatto un po' di pulizie e ho un po' di vestiti, magari tu puoi darli a qualcuno" ;
"Hai fatto benissimo, vieni accomodati" e mi ha fatto entrare.
Mi sono seduta sul divano e subito le bimbe mi si sono avvicinate tutte sorridenti e desiderose di farmi vedere quello che avevano fatto all'asilo i giorni precedenti, mangiavano sbriciolando ovunque, ognuna delle due gareggiava per accaparrarsi la mia attenzione....che tipe!
Fatima le riprendeva, ma io le lasciavo fare... mi ricordavano me e mia sorella da piccole.
Dopo un poco che chiacchieravamo del più e del meno, Fatima mi dice : "ti preparo un tè?" ed io "certo! lo prendo volentieri!" e ci siamo spostate in cucina. In realtà il salotto e la cucina sono comunicanti ed "aperte", ma il marito ha messo una tenda per separare le due stanze; mi siedo al tavolo e con in braccio il frugolino che mi guarda con i suoi occhioni facendo smorfie buffissime, oltre a varie puzzette, osservo questa bellissima ragazza dai capelli ebano che si destreggia ai fornelli: prende un bollitore e mette a scaldare l'acqua, nel frattempo prende una teiera dalla credenza ( di quelle in acciaio, belle con il beccuccio a punta, come nei servizi da te dei film!) dicendomi "guarda queste sono le nostre teiere...ce ne stanno di varie misure (un po' come le nostre moke) ed io a volte uso questa piccola solo per me"; poi apre un barattolo, e mi mostra il tè marocchino con foglie scure ed un aroma intenso, ne mette un pochino nella teiera e ci versa l'acqua bollente sopra, quindi rimette tutto sul gas a bollire di nuovo. 
Mentre fa questi gesti con una calma ed una naturalezza bellissime, io la guardo ammirata (e secondo me pure con la faccia un po' da ebete) cercando di non far trapelare il fatto che secondo me frugolino si stava impegnando molto con le puzzette diventando anche rossa...
Dal frigorifero estrae la menta, avete mai annusato o assaggiato la menta marocchina? è semplicemente DIVINA! "me ne ha data un pochino un mio amico" -mi dice- "perché la mia nel vaso mi si è seccata e la vostra non è uguale" .. ne lava qualche foglia e poi la mette all'interno della teiera col te.
Ora viene il bello: dalla credenzina tira fuori un servizio da 6 di bicchieri piccoli, quelli da osteria per l'acqua, li mette tutti in fila su di un vassoio e poi prende un'altra scatola dicendomi "ecco vedi, questi sono uguali a quelli, ma più grandi e servono quando accompagniamo il tè con dei biscotti o dei dolcetti, oggi noi lo prendiamo semplice, quindi vanno bene quelli piccoli"; mette il vassoio con la teiera sul tavolo ed inizia a riempire un bicchiere, poi lo riversa di nuovo nella teiera; fa questo gesto una decina di volte per mescolare il tè alla menta e permettere che diventi di sapore omogeneo; ecco che finalmente riempie il mio bicchiere ed  il suo e ci mettiamo a bere (devo ammettere che ne ho bevuti tipo 4 de fila dato che con un bicchierino non è che ce facevo un gran ). Parliamo un sacco, di tantissime cose, della sua famiglia, della sua cultura e religione (ah, nel frattempo si è pure ripresa il frugolino ;) ) .... 
Il tempo è passato velocemente e se non fosse stato per il telefono che è squillato, saremmo rimaste lì per ore... Suo marito Amid stava rientrando e lei doveva andare a prenderlo.
Ci siamo salutate con la promessa di rivederci di nuovo..
Io sono risalita a casa con una sensazione strana, un misto di emozione, commozione ed ammirazione verso una ospitalità così meravigliosamente sincera ed aperta, un'attenzione ed una cura che noi, non immaginiamo nemmeno lontanamente. Credo che anche la perfida Regina di Cuori di "Alice nel Paese delle Meraviglie" si sarebbe ammorbidita ed addolcita, non credete?!
Bene! Ho finito (era ora lo so) ... ci tenevo a condividere con voi questa mia piccola avventura, proprio in questo momento in cui tutti sembrano presi da se stessi, incuranti degli altri ed il mondo sembra andare a rotoli .... da qualche parte c'è ancora qualche bella persona....
Baci baci..
Manu.

mercoledì 1 marzo 2017

la bellezza dei contrasti e delle imperfezioni

Buon Giorno a voi!

Eccomi qua ....
Ci sono, sono presente e vi chiedo pure umilmente scusa per essere stata così latitante, ma ... sapete che c'è? Ero un poco abbattuta ed abbacchiata, mi sentivo come non pronta e non all'altezza; ho un sacco di cose di cui parlare, ma non sono ancora riuscita ad andare dal vivo sui luoghi e quindi è come se, non so, pensavo a voi non facesse piacere parlare soltanto (cavolo avevo promesso di scorribandare a destra e manca!) ed allora aspettavo .... aspettavo .... aspettavo ... ma durante l'attesa succedeva sempre che, quando aprivo lo sportello della credenza "LUI" era lì, con quel suo colore ambrato e quel suo profumo dolce-amaro che fuoriusciva dal barattolo aperto ... dritto, davanti a me .... e mi guardava .... si, si, mi guardava e pure con insistenza quasi a dire "ti vuoi muovere a parlare di me?" ed io "aspetta, non sono ancora andata da Marco!" e lui  "embé?! che c'entra, tu DEVI parlare di ME, perché è come se parlassi di TE, testolina!" ... ed io "ok, amico, vabbè che sono uno poco fuori dalle norme e dalle righe, ma ora che io sia uguale a te, me sembra un po' esagerato!" 
Poi però, in questi giorni, sono successe diverse cose, ho riflettuto e mi son detta "cavolo! ma guarda te! ha ragione LUI! sto birbante di un barattolo, me l'ha fatta sotto il naso! E' vero, dolcissimo ed aromatico MIELE di CASTAGNO! sono PROPRIO come te (e per fortuna direi!): UN INSIEME di CONTRASTI.
Guardandomi bene dentro, riconosco infatti che, da un lato sono timidissa e vergognosa, con una paura folle di disturbare e, per chiedere una semplice informazione, mi scuso un sacco di volte, poi dall'altro sono "sfacciata al massimo" e suono ad ogni casa sconosciuta se vedo un albero da frutto lasciato alla deriva in un giardino (quelli ai lati delle strade che non hanno padrone li accudisco senza chiedere permesso). Ed è proprio grazie a questa mia ehm... faccetta simpatica, che ho conosciuto Marco e sono venuta  in possesso di questo fantastico, e pure saggio, barattolino di miele di castagno. 
E' successo a Novembre, durante la fiera di San Martino che si svolge tutti gli anni come da tradizione nel mio paese, anche se, devo confessarvi, non è che mi piaccia tanto, o per lo meno non più, perché ha perso di significato ed importanza trasformandosi da antica fiera di bestiame e scambio prodotti agricoli veri, a normalissima e commerciale fiera paesana con bancarelle di ogni sorta, soprattutto di vestiti e cianfrusaglie. 

Lo scorso Novembre, però era una bella giornata di sole e, complice la nuova apertura di un piccolo emporio gestito da una mia amica, mi sono decisa a fare un giretto. Esco nel primo pomeriggio (orario abbastanza abbordabile, per evitare calca e ressa) e mi dirigo subito da lei senza guardarmi tanto attorno. Trascorro un paio di orette, poi quando vedo che inizia ad imbrunire le dico "senti Vivi, io mi avvio a casa che poi fa buio, mi ha fatto piacere venire, ci vediamo ok?!" e sono uscita. 
Mentre cammino cercando di non pestare i piedi a nessuno e fare attenzione ai vari spintoni, mi accorgo di un piccolo banchettino con taaaaaaaanti barattoli di varie dimensioni e colori dorati ricchi di sfumature, che andavano dal nero melata al trasparente acacia.... Mi fermo, immobile in mezzo alla folla, piglio quella santa donna di  mia madre per un braccio e, tirandola, mi fiondo davanti al banchetto. Con fare indifferente e un poco gnorri mi son messa ad osservare i barattoli, legger le etichette, poi il ragazzo mi dice "se hai bisogno chiedi, vuoi assaggiare?!" ed io "ma, guarda in realtà sarei interessata al miele di castagno (mi aveva già adocchiata e attirata a sè lui!)" e Marco "ah, ok.. ma io ti faccio provare anche altri se vuoi..." In quattro e quattr'otto mi ha munito di cucchiaino e ha dato al pomeriggio più diabetico della mia vita! 
Io, però, volevo LUI, il CASTAGNO: dolce ed aromatico con quel retrogusto un po' amarognolo, deciso, BUONO, saporito (si, perché a me i mieli troppo delicatini ehm.. non mi gustano tanto). 
Alla fine della fiera (e quando mai in questo caso il detto è più azzeccato) mi sono presa il MIO BEL BARATTOLINO ed ero contentissima. Ovviamente, mentre facevo alzare la mia glicemia a palla ho chiesto a Marco vita, morte e miracoli e me ne sono uscita con la frase, "ah, ma allora posso venire su a trovarti delle volte!" e lui "certo! Quando vuoi!" ed io "Che bello, grazie!" (sono davvero incorreggibile).

Ora, devo ancora andarci, a trovarlo, ed è per questo che volevo aspettare a raccontare, ma sto furbetto di miele....mi ha spinta troppo....
A parte tutto, è davvero buono, ed io Domenica ci ho fatto una cosa divina .... un pane alle mele e noci (entrambe rambuscate in giro ovviamente!), con farina di segale....

Lei usa le mele essiccate, io ne ho messe due piccolissime fresche tagliate a fettine. 

Mi sento fiera di questo pane, perché sono due volte che lo preparo e mi viene anche bello, oltre che buono: è con il lievito madre e quindi non è semplice, ci sono le mele e le noci che rendono l' impasto pesante, per lievitare, devi starci attenta, seguirlo bene, osservarlo (che è la cosa più bella del mondo alzare la copertina e vedere dove è arrivato...) non è semplicissimo diciamo, ed il fatto che mi sia venuto, mi fa contenta veramente! 
Poi, è come una sorta di riscatto per quelle mini meline imperfette che raccatto ovunque e che non varrebbero una cifra ed invece sono buonissime, nonché per le noci lasciate in terra senza che nessuno si prenda la briga di raccoglierle, per poi invece comprarle al supermercato, magari pure straniere e pagandole un occhio della testa (ovvio, parlo per chi come me ha la fortuna di trovare noci in giro). 
Il sapore di questo pane ed il suo profumo sono buonissimi, io lo mangio con ogni cosa, sia con del prosciutto, che con del formaggio fresco (magari della ricotta o dello yogurt) oppure semplicemente così, ed è veramente speciale...
Sono ANCHE contenta di essere come il mio barattolo di miele di castagno, così .... semplicemente .... un chiaro-scuro di caratteristiche, un agrodolce di colori ....un po' come il mare d'inverno "un concetto che il pensiero non considera ... POCO MODERNO", ma IO SONO COSI'.
Scusatemi tanto se vi ho fatto attendere e pure se ho scritto tanto ... (mi dicono sempre che devo stare corta! ma non so se riuscirò).
Baci Baci...
Manu.