mercoledì 21 febbraio 2018

E siamo già a Febbraio ...

"Il tempo scorre ... non trascorre ma .."

Mi viene da iniziare così questo mio scritto di oggi, che mica me lo sono dimenticata il mio angolo nascosto da tutti, quello in cui posso esprimere le mie emozioni e metter giù fiumi di parole, anche sconnesse, senza avere filtri né timori ... E' solo che io sono un pochino come il tempo, pazzerello, e scrivo quando me la sento, ed oggi, che fuori ci sta una pioggia pazzesca (e nelle colline attorno al mio paesello ha pure imbiancato un pochino, come lo zucchero a velo sul pandoro), mi sono decisa a mettermi davanti al pc e scrivere, perché voglio parlarvi ancora una volta della BELLEZZA dei cuori, quella che uno pensa non esista ed invece è solo nascosta, o magari non si è pronti a riconoscerla....
A me sabato è successa una cosa bella .. e secondo me si tratta di bellezza di cuori...

Iniziamo: dunque, voi sapete che a me piace gironzolare per mercati strani, aziende piccole situate in posti sperduti e robe di questo genere, ma quella di Sabato è una cosa successa ad un normalissimo mercato di Campagna Amica (quello dei produttori locali organizzato dalla Coldiretti) che si tiene settimanalmente a Pesaro....
Io lo frequento perché ho delle amiche fornaie (quanto amo questo termine) che vendono lì il loro pane buonissimo fatto con pasta madre e cotto in forno a legna, più tutti gli altri loro meravigliosi prodotti da forno (pani azzimi, panini con noci ed uvetta..) e non (ceci secchi ed in barattolo, confetture con bacche selvatiche che periodicamente vanno a raccogliere qui nei dintorni, succhi e sciroppi, farine .. tutto di loro produzione), ma ci sono ovviamente produttori di ortaggi, di salumi, di formaggi, di miele ed anche uno con la carne fresca.
Tra i tanti banchetti, io ho trovato i MIEI spacciatori di verdure, frutta e formaggi di fiducia, quelli con cui mi piace chiacchierare di più e con i quali mi trovo a mio agio, perciò appena arrivo inizio il mio giretto: prima faccio la fila al banchetto degli ortaggi di una ragazza, che lavora assieme a sua mamma nell'azienda di famiglia, poi mi sposto dalle ragazze che vendono frutta e i pochi ortaggi del loro orto famigliare, e lì i miei occhi si riempiono ogni volta di cuori, perché le "sorelle Andreuccioli", così si chiamano, producono e vendono il mio frutto preferito: la MELA..
Le varietà non sono tantissime ovviamente, ora poi hanno solamente la mela rosa e un poco di golden,  ma a me piacciono tanto come persone, soprattutto perché danno la possibilità di scegliere anche in base al calibro, quindi ci sono le meline piccole, bruttarelle, un poco abbacchiate e griccite che vengono 0,50 cent il kg,e poi quelle belle e signorili che arriva anche a 3 euro il kg (le mele rosa fashion! ;) ).
Io, siccome non sono una che si scandalizza per una piccola ammaccatura, anzi la preferisco, mi fiondavo sempre sulle mini golden sfigate a 0,50 cent  pigliandone 3 kg a volta. 
Lo scorso sabato arrivo al banchetto e non vedo più la cassettina di legno con le mie"migliori amiche" e mi stavo pure mezzo rattristando, quando una delle due ragazze mi dice: 
"ehi!, ho le mele per te! ;) mia sorella te le ha tenute da parte, perché stanno finendo! pesiamole: si 3 kg!"
Io sono rimasta a bocca aperta,  per poco mi metto a piangere, mi sono veramente commossa e non potete capire la mia gioia, non tanto per le mele (cioè pure per quelle), ma per il PENSIERO ed il GESTO .. 
Lo so, voi state pensando che tanto loro devono venderle e quindi sono loro che  ci guadagnano, ma a me piace pensare che abbiano fatto un gesto carino e di cuore verso una persona che non conoscono ma che si fida di loro, di quello che fanno e di come lo fanno .. che abbiano fatto un BEL GESTO DI CUORE ...

Ma non è finita: terminato il mio ringraziamento con quasi la lacrimuccia, mi sposto ad un altro banchetto di ortaggi, nuovo e conosciuto da poco, con finocchi piccoli e rovinati dal gelo, cavolfiori piccoli e color panna con qualche macchietta scura, verze scure e anche quelle non molto grosse, mini radicchi, erba di campo... tutto in formato mignon.. la ragazza che serve è gentile e simpatica, mi dice che le verdure sono provate dal gelo, mi spiega dove si trova la loro azienda, e mi informa che hanno anche un piccolo ristorante con annesso un emporio che vende sempre prodotti bio e locali, oltre a quelli di loro produzione; io la ringrazio tantissimo e le dico che con me non si deve fare problemi, perché capisco benissimo le difficoltà della coltivazione e apprezzo comunque i prodotti, anzi, quasi che hanno una marcia in più se sono un po' poco belli; così prendo un chiletto di finocchi sbarlocchi, due cavolfiori panna, dell'erba di campo ed un po' di radicchi....metto in borsa, pago e prima di andarmene lei mi dice: "senti, dato che vedo che tu apprezzi tieni qua, apri la borsa" e mi mette dentro altri 5 o 6 finocchietti... Ed ecco che, di nuovo, il mio cuore si riempie di BELLEZZA, proviente da altra bellezza e gentilezza di cuore..
La saluto e la ringrazio veramente commossa e anche qui quasi con le lacrime agli occhi, perché non potevo credere che nello stesso giorno potessi essere toccata da tanto calore umano..perché questo per me è CALORE UMANO, è SENSIBILITA' ed è segno che esiste ancora tanta tanta tanta bella gente in giro, nonostante tutto quello che ci vogliono far credere, ed io SONO VERAMENTE FELICE di poter gioire di queste PICCOLE ma IMMENSE scoperte.
Termino il mio percorso di acquisti, facendo un saluto a Giuditta (la mia amica fornaia) e a Patrizia (la signora dei formaggi).. 

Ero veramente contenta.. rientrata a casa ho condiviso l'esperienza con mia madre e lei mi ha guardata dicendomi: "solo tu puoi essere contenta per dei finocchi gelati e delle mele brutte e grinzose, però Manu, va benissimo così, vivile queste emozioni perché sono queste che ti riempiono la vita di speranza e bei pensieri".

Vi lascio perché ho già detto troppo, come solito...
Ma volevo assolutamente condividere anche qui, in questo angolo sperduto della rete la mia esperienza di BELLEZZA DEL CUORE.
Buon fine giorno..
Manù  

mercoledì 22 novembre 2017

Succede.. a volte e per fortuna....

Capita, a volte, che ti prenda quello sconforto sconfortevole (è più bello dire sconfortevole che sconfortante) che ti blocchi un po'; anzi, un po' tanto...che ti fa dire, nella tua testolina frullante, "guarda che stai sbagliando, guarda che non sei capace, guarda che...." e allora Capita, a volte, di fermarti, riflettere ( a volte lo faccio pure io tra mille e mila scemenze che dico) e decidere di lasciar andare quelle cose che, ti rendi conto, non riesci a portare a termine come vorresti.. e così è successo a me, qui.... con questa casetta qui....
Ero partita con un'idea precisa, volevo portarvi con me in giro per i posti in cui vado a scorrazzare e ad incontrare persone, volevo parlarvi di loro, ma soprattutto far parlare loro, perché volevo che anche voi e anche a voi arrivasse la loro bellezza, ma.. non ha funzionato...
Non sono stata abbastanza convincente? E' probabile;
Non mi so rapportare con la gente? E' ancora più probabile, anzi SICURO e CERTO!
Metteteci tutti i difetti che trovate, fatto sta che non sono riuscita a convincere una persona a raccontarsi un pochino.. tutti prima a dirmi di si (che sembra la pubblicità di non mi ricordo cosa) e poi .. il nulla....
Allora io mi sono chiesta: "Manu, ma che racconti se non hai nulla da raccontare? se non hai storie interessanti da scrivere, che ti inventi per riempire quelle pagine?"
E così... ho lasciato andare... come quando ci si abbandona alle onde del mare...si sta lì a pancia in su e ci si lascia cullare..
Perché io volevo fare le cose precise, per bene, io volevo "intervistare", volevo che fossero loro, le persone che andavo a trovare che parlassero ... non io! (volevo fare le cose in grande ... troppo in grande per me che invece amo così tanto le piccole cose...)...
Poi, però, Capita, a volte, di tornare sui propri passi, o meglio di tornare a far visita a quella stanza polverosa che si aveva lasciato qualche mese fa e di trovarci nuovi amici, nuovo calore, nuovo affetto, nuova bellezza... E allora sai che c'è? c'è che se non parleranno loro lo farò io.. che cercherò di carpire con domande la loro storia segreta senza per forza fare l'"inviata speciale", oppure c'è che magari racconterò solamente del viaggio che ho fatto, se mi sono ribaltata giù per un greppo.... di quello che ho trovato e di come l'ho trovato... C'è che forse HO SBAGLIATO ad avere quelle aspettative eccessive verso di me, perché volevo fare una cosa che non mi apparteneva, della quale non ero, e non ne sono tutt'ora, capace....
C'è che forse ci tornerò più spesso nella stanza polverosa per farle prendere un poco d'aria..e sistemare qualche pezzo fuori posto....
C'è che forse dire HO SBAGLIATO va comunque bene..e FA BENE..
e c'è che dico GRAZIE di esser comunque venute a trovarmi...e di avermi fatta svegliare dal sonno come "La Bella Addormentata nel bosco"..
Grazie..
Con affetto
Manu

venerdì 5 maggio 2017

Un tè da ... amiche

Buon dì,
oh lo so... la mia lunga assenza potrebbe far pensare alla dimenticanza, ma non è così; come scrivevo in un commento di qualche giorno fa nel blogghino di una mia amica, questo è un posto particolare, dove non ci sono regole, dettate da "oddio devo pubblicare, altrimenti non mi segue nessuno" e dove il mio spiritello gira libero e felice come una farfalla, posandosi su tanti fiori che sanno di belle e buone cose.
Oggi vi voglio raccontare un episodio che mi è capitato qualche settimana, ehm forse mese, fa: tranquilli niente greppi o fossi, ma solo qualche scalino (che mica è detto sia più sicuro eh?).
Un normalissimo pomeriggio, ho deciso di fare un repulisti dell'armadio e quindi dopo aver spalancato le ante bianche e aver preso qualche scatolone, ho iniziato a svuotare e fare tanti mucchietti sul letto dividendo ben benino i vestiti..
Mi sono accorta di avere tante cose di quando ero un po' piccola, tante di quelle che "tengo perché possono servire", o di quelle che.. "le metto per stare in casa, oppure per far danza" ed allora ho detto "via, via, via.."
Ho fatto diversi pacchi e ho pensato: "mo' tutta sta roba, dove la porto?"...mumble mumble.. Illuminazione: Fatima! ..
Sotto casa mia, nell'appartamento di mio zio, vive una famiglia marocchina con due gemelle di 5 anni e mezzo  (Safa e Marua) ed un frugolino di qualche mese (Hafsa, che se non fosse per l'assonanza con l'afta della bocca, non mi ricorderei mai). Fatima, la moglie ha su per giù la mia età, anzi forse è più piccola, e conosce tante famiglie come loro che hanno bisogno sempre di qualcosa, perciò ho immaginato che potesse farle piacere avere un po' di "materiale". Sono scesa di sotto e, nonostante la porta fosse socchiusa ho bussato: dall'interno si sentiva la voce della tv che mandava in onda cartoni animati, mentre le piccole pesti litigavano una fetta di ciambella ... arriva Fatima con in braccio la piccola avvolta da una copertina bianca...si vedevano si i capelli scurissimi e gli occhietti nocciola..
"Emanuela, vieni" mi dice con un sorriso ..
 "Ciao Fatima, scusami se ti disturbo ma ho fatto un po' di pulizie e ho un po' di vestiti, magari tu puoi darli a qualcuno" ;
"Hai fatto benissimo, vieni accomodati" e mi ha fatto entrare.
Mi sono seduta sul divano e subito le bimbe mi si sono avvicinate tutte sorridenti e desiderose di farmi vedere quello che avevano fatto all'asilo i giorni precedenti, mangiavano sbriciolando ovunque, ognuna delle due gareggiava per accaparrarsi la mia attenzione....che tipe!
Fatima le riprendeva, ma io le lasciavo fare... mi ricordavano me e mia sorella da piccole.
Dopo un poco che chiacchieravamo del più e del meno, Fatima mi dice : "ti preparo un tè?" ed io "certo! lo prendo volentieri!" e ci siamo spostate in cucina. In realtà il salotto e la cucina sono comunicanti ed "aperte", ma il marito ha messo una tenda per separare le due stanze; mi siedo al tavolo e con in braccio il frugolino che mi guarda con i suoi occhioni facendo smorfie buffissime, oltre a varie puzzette, osservo questa bellissima ragazza dai capelli ebano che si destreggia ai fornelli: prende un bollitore e mette a scaldare l'acqua, nel frattempo prende una teiera dalla credenza ( di quelle in acciaio, belle con il beccuccio a punta, come nei servizi da te dei film!) dicendomi "guarda queste sono le nostre teiere...ce ne stanno di varie misure (un po' come le nostre moke) ed io a volte uso questa piccola solo per me"; poi apre un barattolo, e mi mostra il tè marocchino con foglie scure ed un aroma intenso, ne mette un pochino nella teiera e ci versa l'acqua bollente sopra, quindi rimette tutto sul gas a bollire di nuovo. 
Mentre fa questi gesti con una calma ed una naturalezza bellissime, io la guardo ammirata (e secondo me pure con la faccia un po' da ebete) cercando di non far trapelare il fatto che secondo me frugolino si stava impegnando molto con le puzzette diventando anche rossa...
Dal frigorifero estrae la menta, avete mai annusato o assaggiato la menta marocchina? è semplicemente DIVINA! "me ne ha data un pochino un mio amico" -mi dice- "perché la mia nel vaso mi si è seccata e la vostra non è uguale" .. ne lava qualche foglia e poi la mette all'interno della teiera col te.
Ora viene il bello: dalla credenzina tira fuori un servizio da 6 di bicchieri piccoli, quelli da osteria per l'acqua, li mette tutti in fila su di un vassoio e poi prende un'altra scatola dicendomi "ecco vedi, questi sono uguali a quelli, ma più grandi e servono quando accompagniamo il tè con dei biscotti o dei dolcetti, oggi noi lo prendiamo semplice, quindi vanno bene quelli piccoli"; mette il vassoio con la teiera sul tavolo ed inizia a riempire un bicchiere, poi lo riversa di nuovo nella teiera; fa questo gesto una decina di volte per mescolare il tè alla menta e permettere che diventi di sapore omogeneo; ecco che finalmente riempie il mio bicchiere ed  il suo e ci mettiamo a bere (devo ammettere che ne ho bevuti tipo 4 de fila dato che con un bicchierino non è che ce facevo un gran ). Parliamo un sacco, di tantissime cose, della sua famiglia, della sua cultura e religione (ah, nel frattempo si è pure ripresa il frugolino ;) ) .... 
Il tempo è passato velocemente e se non fosse stato per il telefono che è squillato, saremmo rimaste lì per ore... Suo marito Amid stava rientrando e lei doveva andare a prenderlo.
Ci siamo salutate con la promessa di rivederci di nuovo..
Io sono risalita a casa con una sensazione strana, un misto di emozione, commozione ed ammirazione verso una ospitalità così meravigliosamente sincera ed aperta, un'attenzione ed una cura che noi, non immaginiamo nemmeno lontanamente. Credo che anche la perfida Regina di Cuori di "Alice nel Paese delle Meraviglie" si sarebbe ammorbidita ed addolcita, non credete?!
Bene! Ho finito (era ora lo so) ... ci tenevo a condividere con voi questa mia piccola avventura, proprio in questo momento in cui tutti sembrano presi da se stessi, incuranti degli altri ed il mondo sembra andare a rotoli .... da qualche parte c'è ancora qualche bella persona....
Baci baci..
Manu.