venerdì 5 maggio 2017

Un tè da ... amiche

Buon dì,
oh lo so... la mia lunga assenza potrebbe far pensare alla dimenticanza, ma non è così; come scrivevo in un commento di qualche giorno fa nel blogghino di una mia amica, questo è un posto particolare, dove non ci sono regole, dettate da "oddio devo pubblicare, altrimenti non mi segue nessuno" e dove il mio spiritello gira libero e felice come una farfalla, posandosi su tanti fiori che sanno di belle e buone cose.
Oggi vi voglio raccontare un episodio che mi è capitato qualche settimana, ehm forse mese, fa: tranquilli niente greppi o fossi, ma solo qualche scalino (che mica è detto sia più sicuro eh?).
Un normalissimo pomeriggio, ho deciso di fare un repulisti dell'armadio e quindi dopo aver spalancato le ante bianche e aver preso qualche scatolone, ho iniziato a svuotare e fare tanti mucchietti sul letto dividendo ben benino i vestiti..
Mi sono accorta di avere tante cose di quando ero un po' piccola, tante di quelle che "tengo perché possono servire", o di quelle che.. "le metto per stare in casa, oppure per far danza" ed allora ho detto "via, via, via.."
Ho fatto diversi pacchi e ho pensato: "mo' tutta sta roba, dove la porto?"...mumble mumble.. Illuminazione: Fatima! ..
Sotto casa mia, nell'appartamento di mio zio, vive una famiglia marocchina con due gemelle di 5 anni e mezzo  (Safa e Marua) ed un frugolino di qualche mese (Hafsa, che se non fosse per l'assonanza con l'afta della bocca, non mi ricorderei mai). Fatima, la moglie ha su per giù la mia età, anzi forse è più piccola, e conosce tante famiglie come loro che hanno bisogno sempre di qualcosa, perciò ho immaginato che potesse farle piacere avere un po' di "materiale". Sono scesa di sotto e, nonostante la porta fosse socchiusa ho bussato: dall'interno si sentiva la voce della tv che mandava in onda cartoni animati, mentre le piccole pesti litigavano una fetta di ciambella ... arriva Fatima con in braccio la piccola avvolta da una copertina bianca...si vedevano si i capelli scurissimi e gli occhietti nocciola..
"Emanuela, vieni" mi dice con un sorriso ..
 "Ciao Fatima, scusami se ti disturbo ma ho fatto un po' di pulizie e ho un po' di vestiti, magari tu puoi darli a qualcuno" ;
"Hai fatto benissimo, vieni accomodati" e mi ha fatto entrare.
Mi sono seduta sul divano e subito le bimbe mi si sono avvicinate tutte sorridenti e desiderose di farmi vedere quello che avevano fatto all'asilo i giorni precedenti, mangiavano sbriciolando ovunque, ognuna delle due gareggiava per accaparrarsi la mia attenzione....che tipe!
Fatima le riprendeva, ma io le lasciavo fare... mi ricordavano me e mia sorella da piccole.
Dopo un poco che chiacchieravamo del più e del meno, Fatima mi dice : "ti preparo un tè?" ed io "certo! lo prendo volentieri!" e ci siamo spostate in cucina. In realtà il salotto e la cucina sono comunicanti ed "aperte", ma il marito ha messo una tenda per separare le due stanze; mi siedo al tavolo e con in braccio il frugolino che mi guarda con i suoi occhioni facendo smorfie buffissime, oltre a varie puzzette, osservo questa bellissima ragazza dai capelli ebano che si destreggia ai fornelli: prende un bollitore e mette a scaldare l'acqua, nel frattempo prende una teiera dalla credenza ( di quelle in acciaio, belle con il beccuccio a punta, come nei servizi da te dei film!) dicendomi "guarda queste sono le nostre teiere...ce ne stanno di varie misure (un po' come le nostre moke) ed io a volte uso questa piccola solo per me"; poi apre un barattolo, e mi mostra il tè marocchino con foglie scure ed un aroma intenso, ne mette un pochino nella teiera e ci versa l'acqua bollente sopra, quindi rimette tutto sul gas a bollire di nuovo. 
Mentre fa questi gesti con una calma ed una naturalezza bellissime, io la guardo ammirata (e secondo me pure con la faccia un po' da ebete) cercando di non far trapelare il fatto che secondo me frugolino si stava impegnando molto con le puzzette diventando anche rossa...
Dal frigorifero estrae la menta, avete mai annusato o assaggiato la menta marocchina? è semplicemente DIVINA! "me ne ha data un pochino un mio amico" -mi dice- "perché la mia nel vaso mi si è seccata e la vostra non è uguale" .. ne lava qualche foglia e poi la mette all'interno della teiera col te.
Ora viene il bello: dalla credenzina tira fuori un servizio da 6 di bicchieri piccoli, quelli da osteria per l'acqua, li mette tutti in fila su di un vassoio e poi prende un'altra scatola dicendomi "ecco vedi, questi sono uguali a quelli, ma più grandi e servono quando accompagniamo il tè con dei biscotti o dei dolcetti, oggi noi lo prendiamo semplice, quindi vanno bene quelli piccoli"; mette il vassoio con la teiera sul tavolo ed inizia a riempire un bicchiere, poi lo riversa di nuovo nella teiera; fa questo gesto una decina di volte per mescolare il tè alla menta e permettere che diventi di sapore omogeneo; ecco che finalmente riempie il mio bicchiere ed  il suo e ci mettiamo a bere (devo ammettere che ne ho bevuti tipo 4 de fila dato che con un bicchierino non è che ce facevo un gran ). Parliamo un sacco, di tantissime cose, della sua famiglia, della sua cultura e religione (ah, nel frattempo si è pure ripresa il frugolino ;) ) .... 
Il tempo è passato velocemente e se non fosse stato per il telefono che è squillato, saremmo rimaste lì per ore... Suo marito Amid stava rientrando e lei doveva andare a prenderlo.
Ci siamo salutate con la promessa di rivederci di nuovo..
Io sono risalita a casa con una sensazione strana, un misto di emozione, commozione ed ammirazione verso una ospitalità così meravigliosamente sincera ed aperta, un'attenzione ed una cura che noi, non immaginiamo nemmeno lontanamente. Credo che anche la perfida Regina di Cuori di "Alice nel Paese delle Meraviglie" si sarebbe ammorbidita ed addolcita, non credete?!
Bene! Ho finito (era ora lo so) ... ci tenevo a condividere con voi questa mia piccola avventura, proprio in questo momento in cui tutti sembrano presi da se stessi, incuranti degli altri ed il mondo sembra andare a rotoli .... da qualche parte c'è ancora qualche bella persona....
Baci baci..
Manu.

8 commenti:

  1. Anonimo11:46

    Un post(o) così fa bene al cuore...
    Un tè da amiche, condivisione di tempo che va oltre, che è oltre...
    Oltre le barriere, oltre le distanze culturali, e diventa tempo di scoperta, di attenzione per gli altri, di tempo che vola perché sospinto dal rispetto.
    Un'utopia, oggi, che voi avete scritto con tazze di tè.
    La semplicità, questa sconosciuta.
    La semplicità, qualità che riempie il tuo cuore. Ed è un pregio.
    A presto, Anna

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    1. Anna....
      quanto fai bene tu, al mio di cuore....
      Grazie... semplicemente ... dal più profondo....
      Manu..
      ps: dovresti scrivere pure tu, sai?

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  2. Ciao Emanuela, grazie per esser passata da me.
    Scopro così questo posticino incantevole con i tuoi bei racconti.
    A leggere le tue parole sono certa che sei una bella persona.
    Un caro saluto.

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    1. ma grazie a te... per essere venuta...
      io sono una nuova, non so nulla di blog (e si vede pure! ;)) ...
      faccio foto orribili ma sono così felice di raccontare....
      e quando qualcuno passa di qua, sono felicissima...
      mi sento privilegiata che qualcuno spenda un po' del suo tempo per leggere le mie parole....
      grazie grazie..
      Manu

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  3. Bellissimo il tuo racconto! :) PS,ti ho seguita fin qui da Vaniglia :))))

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    1. ciao Isabella....oddio come sono felice....
      quando mi arrivano queste belle cose, mi si riempie il cuore di gioia...
      grazie... <3 <3 <3 mo' glielo dico alla Rossi che sarà contenta di sicuro..
      Manu

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  4. È sempre bello leggerti ;)

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  5. Ciao, che bel racconto! Mi sono appena iscritta al tuo blog, spero scriverai ancora perché è un piacere leggerti. Ti aspetto da me se ti va. Baci!

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